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MICOTERAPIA: curarsi con i funghi medicinali

Aggiornamento: 5 ott 2019



Cosa sono i funghi?

I funghi appartengono a un mondo a se stante, ben distinto da quello vegetale e da quello animale. Comprende oltre 1.500.000 specie di organismi identificati, caratterizzati, a differenza delle piante e degli animali, da una completa mancanza di tessuti differenziati e di elementi conduttori.

La loro riproduzione avviene tramite spore e non attraverso uno stadio embrionale, come avviene per gli animali, o con i semi, come avviene per le piante. A differenza delle piante, non possiedono clorofilla e non effettuano fotosintesi. Possiedono invece una parete cellulare di chitina, un polimero della N-acetil-glucosamina, caratteristico dell’esoscheletro degli Artropodi, e non di cellulosa.

Sono composti di cellule filamentose chiamate ife, che si sviluppano all’interno del substrato di crescita, fino a formare un reticolo intrecciato detto micelio. Il micelio è la forma stabile del fungo, cioè il vero fungo. Il macrofungo che vediamo crescere non è altro che la fruttificazione del micelio e prende il nome di corpo fruttifero.

I funghi medicinali

Dal punto di vista evolutivo i funghi si sono diversificati dalle piante circa 460 milioni di anni fa e sono evolutivamente più vicini agli animali che alle piante, caratteristica che li rende molto più utili all’uomo.

Ad esempio le malattie infettive delle piante non affliggono gli essere umani, mentre lo fanno quelle dei funghi e poiché umani e funghi condividono analoghi antagonisti microbici (ad esempio Escherichia coli, Staphylococcus aurerus, ecc.). Gli uomini possono quindi beneficiare delle strategie difensive dei funghi, che producono sostanze di natura antibiotica per combattere tali microrganismi.

Attualmente sono circa 270 le specie di funghi di cui conosciamo le proprietà terapeutiche, ma molte tipologie di funghi non sono stati ancora studiati, o addirittura sono del tutto sconosciuti all’uomo. Oltre 50, tra le specie studiate in laboratorio, evidenziano attività antineoplastica “in vitro”, circa 20 sono state studiate clinicamente anche su modelli umani in “vivo”. Tutte quante sono risultate non tossiche e ben tollerate.

Funghi commestibili e non sono stati utilizzati fin dall’antichità in tutto il Mondo, ma soprattutto in Oriente, dove oltre che per il loro valore nutrizionale, i funghi sono stati da sempre impiegati per le loro proprietà medicinali. In special modo in Cina i funghi sono stati sempre utilizzati per donare all’uomo benessere e longevità. E’ da questo Paese che provengono la maggior parte delle informazioni sulla micoterapia, ovvero sull’uso dei funghi medicinali.


I funghi nella Medicina Tradizionale Cinese

Fungo Reishi “Ganoderma Lucidum”

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è annoverata tra le medicine non convenzionali e si ritiene costituisca il più antico sistema medico conosciuto. Sono numerosi gli antichi tomi che documentano l’utilizzo dei funghi medicinali nella MTC.

Il primo e più antico di questi documenti è il Shen Nong Ben Cao (Divine Farmer’s Materia Medica), scritto all’incirca nel 250 a.C. In questo trattato i rimedi curativi vengono suddivisi in 3 precise classi. La più importante, denominata “classe superiore” è quella che racchiude le piante dell’Imperatore. Sono piante adattogene, con azione tonificante dell’organismo, che rafforzano la costituzione nel suo insieme, piuttosto che trattare direttamente la malattia.

In questo trattato si riporta quanto segue:

La classe superiore comprende 120 erbe. Sono le erbe dell’imperatore. Controllano il mantenimento della vita e non sono tossiche. L’assunzione anche di grandi quantità, per lunghi periodi di tempo, non è dannosa. Se una persona vuole tonificare il Qi e prolungare la vita, senza invecchiare, deve assumere queste erbe.

Insieme al Ginseng e all’Astragalo, a questa “classe superiore” apparengono anche 4 funghi: il Ganoderma Lucidum (o Reishi), il Polyporus umbellatus (o Chorei), il Poria cocos (o Bukuryo) e il Cordyceps sinensis (o Tochukaso). Tra questi quattro il Ganoderma Lucidum risiede al primo posto di questa speciale classifica delle erbe di classe superiore. E’ dunque ritenuto il rimedio naturale principe e più importante.

La micoterapia

La Micoterapia è una tecnica di medicina olistica, derivante dalla fitoterapia (quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura della persona), che impiega i funghi medicinali per curare, o prevenire, lo sviluppo di numerose malattie.

Lo studio dell’eziologia di un disturbo è fondamentale al fine di intervenire sulla causa che ha portato allo sviluppo della malattia e non sul sintomo. La medicina allopatica è invece orientata alla cura del sintomo, perdendo di vista l’insieme della salute di una persona.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) va alla ricerca della causa dello squilibrio e l’utilizzo dei funghi medicinali è orientato proprio al trattamento della causa del disturbo. Infine l’eliminazione della causa porterà anche un rapido sollievo dei sintomi, fino alla scomparsa totale.

Oggi, a causa dell’incidenza sempre maggiore della malattie croniche e degenerative, a cui la Medicina allopatica fatica a trovare una cura, i rimedi naturali stanno tornando nuovamente in voga ed è sempre più numeroso il pubblico che ne fa richiesta.

In tale ottica i funghi medicinali offrono risposte molto efficaci. Essi contengono sostanze nutritive la cui attività si esplica a livello fisiologico. Queste ultime sprigionano le loro straordinarie proprietà, purché il fungo sia utilizzato integralmente in tutta la sua composizione naturale. Per questo motivo i maggiori esperti di micologia, come il dott. Ivo Bianchi, o la dott.ssa Stefania Cazzavillan, consigliano l’uso del fungo intero ancor più degli estratti. Per ottenere il massimo in termini di risultati, la somministrazione del fungo è consigliata nel medio o nel lungo termine.

La micoterapia necessita di tempi di somministrazione sufficientemente prolungatiper il superamento delle problematiche eziologiche, che una volta curate, produrranno anche la sparizione dei fastidiosi sintomi.

Durante il processo di guarigione, specialmente nei primi giorni, i funghi medicinali possono produrre dei sintomi fastidiosi, come nausea, vomito, o diarrea, relativi a un processo di disintossicazione dell’organismo. Questi sintomi in genere spariscono dopo pochi giorni. Bisogna dare il tempo al proprio organismo di abituarsi a tollerare questo tipo di terapia naturale.


Come agiscono i funghi?

Anche se molti funghi possiedono anche proprietà antivirali, antimicotiche ed antibatteriche, essi agiscono indirettamente sulla malattia, migliorando le naturali difese dell’organismo, ovvero sollecitando il sistema immunitario.

Le sostanze bioattive in essi contenute, possiedono spiccate proprietà immunomodulante, svolgendo un’azione di regolazione sia in caso di sistema immunitario iperattivo (ad esempio in caso di allergie o malattie autoimmuni),  sia nel caso di immunodeficienza (ad esempio in caso di cancro, infezioni virali e batteriche, AIDS, ecc.).

Inoltre tutti i funghi medicinali intervengono sul metabolismo della glicemia e dei lipidi (colesterolo e trigliceridi), sulla chelazione dei metalli pesanti e sull’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare. L’attività di regolazione principale rimane, però, quella sul sistema immunitario.

Quali sostanze contengono?

I funghi medicinali contengono delle sostanze “bioattive”, cioè capaci di innescare una particolare azione su un organismo vivente, o su un tessuto biologico. E’ possibile classificare queste sostanze in:


Metaboliti primari:

  • polisaccaridi, principalmente beta-glucani;

  • terpenoidi;

  • glioproteine;

  • enzimi.

Metaboliti secondari:

  • steroli;

  • lectine;

  • triterpeni.

Polisaccaridi

I polisaccaridi sono lunghe catene i cui anelli sono molecole di zuccheri. Il modo in cui i polisaccaridi si dispongono in unità strutturali e si legano insieme determina il tipo di composto che formano. I polisaccaridi possiedono la più elevata capacità di trasmettere informazioni biologiche perché hanno un potenziale massimo di variabilità strutturale. Di conseguenza, questa variabilità nella struttura dei polisaccaridi consente la flessibilità necessaria a precisi meccanismi regolatori per influire sulle interazioni tra cellule del corpo umano.

Le molecole polimeriche di glucosio (o beta-glucani) sono un particolare tipo di polisaccaridi. I beta-glucani si trovano in quantità rilevanti nei funghi medicinali e questo è uno dei principali motivi per cui riescono ad agire così efficacenemte sul sistema immunitario.

Si tratta di molecole molto grandi, le cui dimensioni sono proporzionali al loro potenziale come stimolanti del sistema immunitario. Tuttavia le dimensioni e la loro complessità, rendono difficoltoso il lavoro di ricerca per gli scienziati, che ancora non sono riusciti a capire il meccanismo con qui queste molecole operano, potenziando il sistema immunitario.

Studi recenti hanno ci hanno comunque permesso di capire come i beta-glucani riescano a legarsi a specifici recettori di membrana e di cellule Natural Killer e fagociti, stimolando la loro capacità antimicrobica. Sostanzialmente, avendo struttura simile alle molecole della parete dei batteri, i macrofagi e le cellule immunitarie, come quelle T, vengono stimolate e si innesca la risposta immunitaria. Inoltre nei macrofagi, i beta-glucani contenuti nei funghi medicinali stimolano la produzione di citochine.

Terpenoidi

I terpenoidi sono dei potenti antinfiammatori perché agiscono modernando la risposta del sistema immunitario, senza tuttavia impedire ai globuli bianchi di svolgere il proprio lavoro. Migliorano le difese immunitarie dell’organismo, uccidendo microbi, evitando infiammazioni, miglikorando il grado di benessere.

Enzimi

I funghi medicinali contengono anche degli enzimi, che svolgono un ruolo fondamentale in quanto agiscono sul metabolismo dei lipidi e dei glucidi, regolando per cui il profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi), la glicemia e permette di depurare il fegato in seguito a contaminazione da xeno biotici.

Vitamine e sali minerali

I micoterapici contengono anche numerose vitamine e sali minerali.

  • Le vitamine del gruppo B, un gruppo di vitamine idrosolubili che agiscono sul metabolismo cellulare, sono presenti in buone quantità e sono indispensabili per un corretto accrescimento e ricambio cellulare.

  • Nei funghi troviamo anche la vitamina A (vitamine liposolubili che fanno parte del meccanismo della visione e sembra partecipino alla maturazione embrionale ed alla differenziazione di alcune linee cellulari),

  • vitamina E (Tocoferolo ne è il costituente principale, antiossidante liposolubile che evita la perossidazione lipidica),

  • vitamina D (pro-ormoni liposolubili che migliorano l’assorbimento e la fissazione del calcio)

  • vitamina K (gruppo di composti derivanti dal naftochinone, intervengono nel processo della coagulazione del sangue).

  • Sali minerali come Potassio (K), Sodio (Na), Calcio (Ca), Ferro (Fe), Germanio (Ge), Vanadio (V), Selenio (Se), Magnesio (Mg), Manganese (Mn), Zinco (Zn) e Rame (Cu) si possono trovare in gran parte dei funghi medicinali, ognuno nelle sue proporzioni peculiari.


NOTA BENE: le informazioni contenute in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico


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